Il mondo secondo Ballarò: da una parte pochi finanzieri, banchieri e governanti tecnici, santi, eroi e martiri che vogliono salvare l’umanità, dall’altra masse di uomini posseduti dal “Male” che vogliono distruggere il mondo. SPEGNETE LA TIVVI !
o, come tutti, ho delle idee e delle convinzioni,
e, come tutti, cerco di convincere gli altri delle mie idee e delle mie convinzioni,
riportandoli alla realtà ed usando argomentazioni valide,
ma, diversamente da quasi tutti,
sono disposto a cambiarle se la realtà o le argomentazioni degli altri
mi convince a cambiarle.
Per questo motivo
continuo a guardare la tivvi
dopo aver scritto più di una volta sul mio blog
dei posts dal titolo, molto chiaro ed esplicito,
SPEGNETE LA TIVVI !
Ieri sera, pertanto,
con questo presupposto
e del tuitto disponibile a cambiare idea
ho acceso la tivvi
per guardare su Rai3 Ballarò.
Quello che ho visto era un tentativo di manipolazione della realtà
e di possesso dei cervelli dei telespettatori
talmente eccessivo da essere ridicolo.
Una economista greca
(donna naturalmente, perchè per la cultura dominante
ebrei, donne, negri ed omosessuali non si possono discutere
altrimenti si è accusati delle pèggiori nefandezze)
della banda Goldam Sachs – BCE
disegnava, con sguardo torvo e bieco,
scenari inquietanti
per il suo paese e per l’Europa
in caso di uscita dall’euro,
e criminalizzava pesantemente i suoi connazionali,
rei di aver votato contro le misure UE,
mostrando totale disprezzo della democrazia
e della sovranità popolare.
La sefapedì dolcissima signora (stile Fornero per intenderci)
della Banda Monti – Goldman Sachs – BCE,
era pesantemente supportata dai cartelli
fatti preparare appositamente dal buon Florisgiovanni,
uno dei tanti conduttori tivvi componenti del sistema ,
servi di banche e finanza,
tipo Vespabruno, Faziofabio e Garnerled,
che magnano, e pure bene,
con le briciole gettate sotto al tavolo dai loro padroni,
che ripetevano pedissequamente le sue tesi
e disegnavano scenari ancor più inquoetanti per l’Italia
in caso di uscita della Grecia dall’euro.
Se questo non bastasse
le stesse tesi erano supportate
dal Lettaenrico della associazione a delinquere
LETTA & COMPANY,
che con viso accorato esprimeva previsioni ancor più funeste,
mentre dietro a tutti e due, alla economista greca e al Lettaenrico,
i volti di tutti i presenti in studio facevano ampi cenni di assenso.
Un uso ridicolmente propagandistico della tivvi,
con tutti gli intervenuti che sostenevano la stessa posizione,
senza alcun contraddittorio,
in cui finanza, banche e governi che le sostengono
venivano presentati come “buoni e santi protettori dell’umanità”
ed i cittadini greci ed europei che si oppongono
come dei pazzi incoscientii che si oppongono a i buoni e santi che vogliono salvarli.
Una rappresentazione forgiata sui rituali cattolici e sulle prediche dei preti:
il Bene e il Male,
da una parte i “sacerdoti”,
pochi santi, eroi e martiri che vogliono salvare gli uomini,
dal’altra tutti gli esserii umani, possieduti dal Male che si oppongono
ai pochi santi martiri che vogliono salvarli.
Un vero e proprio delirio.
Un disprezzo totale della libertà, dela democrazia e della sovranità popolare.
Un tentativo violento e criminale,
fondato sul terrorismo psicologico,
di indirizzare in modo violento e subdolo gli individui.
Davanti a tutto questo
non posso far altro che ripetervi urlando:
SPEGNETE LA TIVVI !
E’ soltanto
uno strumento di manipolazione della realtà,
di criminalizzazione di ogni giusta rivendicazione
di libertà, di democrazia, di giiustizia sociale,
di redistribuzione della ricchezza e del potere.
di diffusione del terrorismo psicologico sulle masse,
e di rincoglionimento del popolo.
Il mondo secondo Ballarò: da una parte pochi finanzieri, banchieri e governanti tecnici, santi, eroi e martiri che vogliono salvare l’umanità, dall’altra masse di uomini posseduti dal “Male” che vogliono distruggere il mondo. SPEGNETE LA TIVVI !
o, come tutti, ho delle idee e delle convinzioni,
e, come tutti, cerco di convincere gli altri delle mie idee e delle mie convinzioni,
riportandoli alla realtà ed usando argomentazioni valide,
ma, diversamente da quasi tutti,
sono disposto a cambiarle se la realtà o le argomentazioni degli altri
mi convince a cambiarle.
Per questo motivo
continuo a guardare la tivvi
dopo aver scritto più di una volta sul mio blog
dei posts dal titolo, molto chiaro ed esplicito,
SPEGNETE LA TIVVI !
Ieri sera, pertanto,
con questo presupposto
e del tuitto disponibile a cambiare idea
ho acceso la tivvi
per guardare su Rai3 Ballarò.
Quello che ho visto era un tentativo di manipolazione della realtà
e di possesso dei cervelli dei telespettatori
talmente eccessivo da essere ridicolo.
Una economista greca
(donna naturalmente, perchè per la cultura dominante
ebrei, donne, negri ed omosessuali non si possono discutere
altrimenti si è accusati delle pèggiori nefandezze)
della banda Goldam Sachs – BCE
disegnava, con sguardo torvo e bieco,
scenari inquietanti
per il suo paese e per l’Europa
in caso di uscita dall’euro,
e criminalizzava pesantemente i suoi connazionali,
rei di aver votato contro le misure UE,
mostrando totale disprezzo della democrazia
e della sovranità popolare.
La sefapedì dolcissima signora (stile Fornero per intenderci)
della Banda Monti – Goldman Sachs – BCE,
era pesantemente supportata dai cartelli
fatti preparare appositamente dal buon Florisgiovanni,
uno dei tanti conduttori tivvi componenti del sistema ,
servi di banche e finanza,
tipo Vespabruno, Faziofabio e Garnerled,
che magnano, e pure bene,
con le briciole gettate sotto al tavolo dai loro padroni,
che ripetevano pedissequamente le sue tesi
e disegnavano scenari ancor più inquoetanti per l’Italia
in caso di uscita della Grecia dall’euro.
Se questo non bastasse
le stesse tesi erano supportate
dal Lettaenrico della associazione a delinquere
LETTA & COMPANY,
che con viso accorato esprimeva previsioni ancor più funeste,
mentre dietro a tutti e due, alla economista greca e al Lettaenrico,
i volti di tutti i presenti in studio facevano ampi cenni di assenso.
Un uso ridicolmente propagandistico della tivvi,
con tutti gli intervenuti che sostenevano la stessa posizione,
senza alcun contraddittorio,
in cui finanza, banche e governi che le sostengono
venivano presentati come “buoni e santi protettori dell’umanità”
ed i cittadini greci ed europei che si oppongono
come dei pazzi incoscientii che si oppongono a i buoni e santi che vogliono salvarli.
Una rappresentazione forgiata sui rituali cattolici e sulle prediche dei preti:
il Bene e il Male,
da una parte i “sacerdoti”,
pochi santi, eroi e martiri che vogliono salvare gli uomini,
dal’altra tutti gli esserii umani, possieduti dal Male che si oppongono
ai pochi santi martiri che vogliono salvarli.
Un vero e proprio delirio.
Un disprezzo totale della libertà, dela democrazia e della sovranità popolare.
Un tentativo violento e criminale,
fondato sul terrorismo psicologico,
di indirizzare in modo violento e subdolo gli individui.
Davanti a tutto questo
non posso far altro che ripetervi urlando:
SPEGNETE LA TIVVI !
E’ soltanto
uno strumento di manipolazione della realtà,
di criminalizzazione di ogni giusta rivendicazione
di libertà, di democrazia, di giiustizia sociale,
di redistribuzione della ricchezza e del potere.
di diffusione del terrorismo psicologico sulle masse,
e di rincoglionimento del popolo.
La mafia internazionale della finanza, delle banche e delle imprese, che ha il denaro come unico valore, per tenere in piedi il suo sistema paranoico delirante, fondato sull’usura, sta distruggendo la vita sul pianeta Terra
La violenza serve soltanto
a tenere in piedi
la società della produzione e del consumo, del denaro e dell’usura,
al punto che essa la crea da sola,
ed usa poi i suoi mass media
per attribuirla a chi la contesta e la critica,
allo scopo di criminalizzare ogni dissenso.
Fate fare il lavoro a loro.
Fateli bombardare e gambizzare.
Non aiutateli bombardando e gambizzando…
1) Riducete i consumi
2) Chiudete i conti correnti bancari
3) Non sotoscrivete fidi e mutui
Viene giù tutto in qualche mese..
Senza colpo ferire…
USURA CONTRO NATURA
EZRA POUND
http://www.youtube.com/watch?v=tF8BS4CCG_0
Con usura nessuno ha una solida casa
di pietra squadrata e liscia
per istoriarne la facciata,
con usura
non v’è chiesa con affreschi di paradiso
harpes et luz
e l’Annunciazione dell’Angelo
con le aureole sbalzate,
con usura
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà staccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l’usura, spunta
l’ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila. Pietro Lombardo
non si fe’ con usura
Duccio non si fe’ con usura
nè Piero della Francesca o Zuan Bellini
nè fu “La Calunnia” dipinta con usura.
L’Angelico non si fe’ con usura, nè Ambrogio de Praedis,
nessuna chiesa di pietra viva firmata : “Adamo me fecit”.
Con usura non sorsero
Saint Trophine e Saint Hilaire,
usura arrugginisce il cesello
arrugginisce arte ed artigiano
tarla la tela nel telaio, nessuno
apprende l ‘arte d’intessere oro nell’ordito;
l’azzurro s’incancrena con usura; non si ricama
in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling
usura soffoca il figlio nel ventre
arresta il giovane amante
cede il letto a vecchi decrepiti,
si frappone tra giovani sposi
CONTRO NATURA
Ad Eleusi han portato puttane
carogne crapulano
ospiti d’usura.

L’ amore per il prossimo, inesistente in natura ed inventato dal cristianesimo, è il fondamento di ogni mafia
I rapporti personali sono considerati, a torto.
soprattutto nei paesi a tradizione cattolica,
in cui la struttura comunitaria e mafiosa
della chiesa cattolica fa da modello di riferimento,
il presupposto indispensabile
della coesione sociale e dell’esistenza stessa della società umana.
Questa falsa credenza
nsace da un’altra falsa credenza,
diffusa ad arte tra gli esemplari della specie Homo Sapiens
dal cristianesimo:
l’esistenza di un cosiddetto “amore per il prossimo”,
cioè di un interesse reale
di ogni esemplare della specie Homo Sapiens
per tutti gli altri esemplari della specie Homo Sapiens.
In realtà detto interesse è del tutto inesistente in natura
in tutte le specie viventi,
compresa naturalmente la specie Homo Sapiens.
L’unico interesse reale di un esemplare della specie Homo Sapiens
per un altro esemplare della specie Homo Sapiens,
così come di ogni essere vivente per ogni altro essere vivente della stessa specie,
è quello dell’esemplare adulto per il cucciolo generato,
un interesse che ha peraltro una motivazione del tutto egoistica:
interessarsi del cucciolo generato ed occuparsi di lui
durante il suo prolungato periodo di dipendenza,
in cui egli non è in grado di badare a se stesso,
aumenta infatti le probabilità della sua sopravvivenza,
e, con esse, le probabilità di permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra.
Ogni esemplare della specie Homo Sapiens,
sì come ogni essere vivente,
è in realtà mosso da due istinti:
l’ istinto di sopravvivenza individuale,
cioè un sano e naturale egoismo,
e l’ istinto di sopravvivenza del proprio corredo genetico,
che lo porta ad acccoppiarsi con un esempare dell’altro sesso
della propria stessa specie allo scopo di riprodursi,
per poi occuparsi del cucciolo generato
per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza,
e,con esse, le probabilità di permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra.
Si può ben dire, dunque,
che gli unici interessi reali di un essere vivente per un altro,
quindi di ogni esemplare della specie Homo Sapiens per un altro,
siano l’interesse del maschio per la femmina e della femmina per il maschio,
finalizzati all’ accoppiamento che consente la riproduzione,
e l’ interesse del maschio e della femmina adulti per il cucciolo generato,
finalizzato alla sopravvivenza del cucciolo,
e, con esso, del proprio corredo genetico sulla Terra.
Accade poi che il cristianesimo,
per costruire un supporto alla coesione sociale,
inventi l’ esistenza del cosiddetto “amore per il prossimo”,
che viene creato prendendo come modello di riferimento
l’interesse naturale e reale di ogni esemplare adulto
per il cucciolo generato,
come detto di natura assolutamente egostica,
finalizzato alla sopravvivenza del cucciolo
ed alla permanenzA del proprio corredo genetico sulla Terra,
e diffondendo l’idea che detto interesse reale
esiste da parte di ogni esemplare dela specie
verso ogni altro esemplare della specie.
In questo modo si mantengono gli esemplario adulti della specie
nell’ attesa che qualcuno si occupi di loro,
cioè in condizione infantile,
aumentando così le possibilità di controllo su di loro,
mettendo in opera, a questo scopo,
tutto una complessa straegia educativa e sociale
che ha come scopo finale quello di impedire
l’evoluzione naturale verso l’autonomia e l’indipendenza.
Il primo passo, quello fondamemntale,
è la criminalizazione del sano e naturale egoismo,
che viene operata sin dalla nascita su ogni cucciolo della specie,
usando il famtomatico “amore per il prossimo” come supporto,
ed inoculando a forza nel suo cervello l’esistenza
di quel fantomatico “amore”,
in nome del quale dovrebbe rinunciare al suo egoismo,
descritto come quialcosa di cattivo e criminale,
per indirizzare le sue energie verso gli altri
ed occuparsi pertanto degli altri.
Un’ operazione meticolosa di criminalizzazione del sano e naturale egoismo
e di ossessivo indirizzamento verso gli altri,
che crea degli individui malati,
degli eterni cuccioli
morbosamente interessati agli altri ed alla loro approvazione,
completamente incapaci di evolversi
verso l’ autonomia e l’indipendenza dell’età adulta.
Individui facilmente controllabili,
raccolti in “comunità”, cioè in greggi,
per essere portati più facilmente dove si vuole,
che attendono ogni intervento risolutore sulla loro vita
da governanti, sacerdoti et similia,
che si presentano come “Padri interessati soltanto a loro”
ma che in realtà approfittano di questa disparità di condizione,
artificialmente creata,
per usarli e sfruttarli, senza ricevere alcuna resistenza,
e realizzare così facilmente ed impunemente i propri interessi.
Tutto questo viene realizzato
inventando il cosiddetto “amore per il prossimo”
e diffondendo l’idea che esso è il presupposto indispensabile
per la creazione e la esistenza della società umana.
Un’ idea assolutamente e completamente falsa,
perchè la società umana nasce da un contratto sociale tra individui,
eguali con stessi diritti e stessi doveri,
che fondano la società umana sul rispetto reciproco,
che ogni individuo accetta di buon grado
per passare dallo stato di natura di guerra di tutti contro tutti
alla società umana,
che consente di vivere senza preoccuparsi quotidianmente e costantemente
della propria sopravvivenza, minacciata dagli altri,
e di usare per altre attività
il tempo e l’energia prima usate per difendersi dagli altri.
UN’idea assolutamente e completamente falsa
da cui nasce la struttura comunitaria, cioè mafiosa,
della società umana,
in cui i rapporti personali tra individui
prendono il posto del rispetto reciproco,
e della legge e delle regole uguali per tutti,
fondate sul rapporto reciproco,
come fondamento della convivenza civile.
L’amico, gli amici dell’amico e gli amici degli amici,
con cui si ha un rapporto personale privilegiato,
ricevono così un trattamento privilegiato rispetto a tutti gli altri,
senza alcun rispetto per la legge, uguale per tutti,
che prevede appunto diritti e doveri ugusali per tutti,
quindi un trattamento uguale per tutti.
Dal rapporto personale nasce l’amicizia personale,
dall’amicizia personale l’amico, l’amico degli amici e gli amici degli amici,
in una parola la MAFIA.
Il cristianesimo è un delirio contro natura, che fa del sacrificio e della sofferenza un valore, e distrae gli esemplari della specie Homo Sapiens dai veri valori: la vita e la felicità
Lo scopo di ogni essere vivente
è la sua sopravvivenza come individuo
e la sopravvivenza della specie.
Per conseguire questo obiettivo,
scritto nel suo istinto,
ogni essere vivente cerca la salute, il benessere e la felicità
ed evita la malattia, il sacrificio e la sofferenza.
Il cristianesimo, invece,
fa del sacrificio e della soffernza un valore,
giungendo al punto di fare
di un ometto crocefisso
il suo simbolo.
La ripetizione ossessiva del messaggio cristiano
che fa del sacrificio e della sofferenza un valore,
soprattutto nella prima infanzia,
distoglie gli esemplari della specie Homo Sapiens
dal proprio istinto,
dal proprio sano e naturale egoismo,
dall” istintivo occuparsi del proprio corpo e della propria vita,
allo scopo di conseguire salute, benessere, felicità
e quindi sopravvivere,
e fa di loro degli infelici.
Ripristinare il controllo del maschio sul corpo della femmina è il solo modo per ridare solidità e stabilità alla famiglia ed alla società umana
Il corpo della femmina è,
in ogni specie vivente,
il luogo in cui avviene la riprodzione della specie,
ma, naturalmente,
affinchè la riproduzione avvenga
il corpo della femmina ha da essere fecondato dal maschio.
In ogni specie vivente
il maschio e la femmina
sono ambedue interessati
alla permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra,
che, insieme alla sopravvivenza individuale,
è il bisogno istintivo di ogni essere vvente,
il senso della vita
e lo scopo della vita.
Per la femmina,
naturalmente,
la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra è scontata
ogni volta che un cucciolo nasce dal suo corpo,
visto che, naturalmente ed ovviamente,
il cucciolo esce fisicamente dal suo corpo
e possiede certamente il suo corredo genetico.
Il maschio ha invece bisogno
per garantirsi la certezza che il cucciolo nato sia il suo,
per garantirsi cioè la permanenza del suo corredo genetico,
visto che, naturalmente,
il cucciolo non nasce dal suo corpo.
Nelle specie viventi che vivono allo stato di natura
il maschio,
per garantirsi la permanenza del proprio corredo genetico sulla Terra,
o, per meglio dire,
per aumentare le probabilità di permanenza del suo corredo genetico,
si limita a spargere il seme tra molte femmine:
più saranno le femmine con cui si accoppierà
più aumenterà la probabilità di fecondarne una,
più aumenterà la probabilità che nasca un cucciolo
che possiede il suo corredo genetico.
Il periodo di dipendenza ridotto del cucciolo
farà poi si che soltanto la femmina,
per quel periodo ridotto di dipendenza,
si occuperà di lui,
per aiutarlo nella crescita, allattandolo ed accudendolo,
ed evitare che sia ucciso da esemplar di altre specie
o della stessa specie.
Nella specie Homo Sapiens,
specie evoluta in cui la dipendenza del cucciolo è prolungata,
ambedue i genitori devono occuparsi del cucciolo
per aumentare le sue probabilità di sopravvivenza
e, con essa,
di permanenza del proprio corredo genetico.
Nasce la famiglia,
luogo naturale in cui il maschio e la femmina
che hanno generato quel determinato cucciolo
si occupano di lui
durante il suo periodo prolungato di dipendenza,
dovuto alla sua appartenze ad una specie evoluta.
Per la femmina nulla cambia,
visto che
sia nello stato di natura,
in cui si accoppia con un maschio qualunque per poi occuparsi del cucciolo,
sia nella società creata dalla specie Homo Sapiens,
in cui si accoppia solo con un maschio,
il cucciolo esce fisicamente dal suo corpo
ed ella, pertanto,
non ha alcun problema a riconoscerlo come suo
e quindi ad occuparsi d lui
per garantire la sua sopravvivenza,
e, con essa,
la permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.
Per il maschio,
invece,
cambia tutto.
Se nello stato di natura egli si limitava
a spargere il seme tra molte femmine per fecondarle,
per aumentare la probabilità che nascesse un figlio suo,
di cui poi solo la femmina si sarebbe occupata,
la società umana
gli chiede di rinunciare a spargere il seme tra molte femmine
per accoppiarsi solo con una,
da cui poi nasceranno i suoi cuccioli,
che porteranno il suo corredo genetico
e di cui egli dovrà occuparsi insieme alla femmina,
all” interno della famiglia umana.
E assolutamente naturale,
a questo punto,
che il maschio pretenda la sicurezza
che i cuccioli che nascono da quella femmina siano i suoi,
e dunque che quella femmina si accoppi solo con lui.
Se e soltanto se la società umana
gli garantirà il possesso di una determinata femmina
ed il controllo del suo corpo
egli rinuncerà a spergere il seme tra molte femmine
e si occuperà della sua famiglia,
composta da una determinata femmina
e da tutti i cuccioli nati da lui e da quella femmina.
Per secoli la società umana
ha garantito al maschio
il possesso del corpo di una deteminata femmina,
della sua femmina,
semplicemente con leggi che garantivano e tutelavano
lesistenza della famiglia,
ma anche con abitudini e convenzioni sociali
che obbligavano la femmina ad accoppiarsi con un solo maschio,
permettevano al maschio di tenere chiusa in casa la femmina
e di coprirla in modo adeguato.
In questo modo
il maschio era sicuro del possesso di una determinata femmina,
era certo che quella femmina si accoppiava solo con lui,
era certo che i cuccioli nati da quella femmina
fossero i suoi,
era certo della permanenza del suo corredo genetico sulla Terra.
Ne conseguiva la abitudine del maschio
di occuparsi della sua femmina
e dei cuccioli nati da quella femmina,
cioè della sua famiglia.
Il maschio si occupava stabilmente della sua famiglia,
la famiglia era solida
e la società umana era solida.
Il mutamento nella vita della femmine,
la cosiddetta “emanicpazione femminile”
ha devastato queste abitudini tradizionali
che tenevano in piedi e davano stabilità
alla famiglia e alla società umana.
La femmina libera
“che gestisce il suo corpo da sè”
non dà più al maschio
alcuna certezza della sua paternità,
mantenendo però quella sua naturale,
ed in questo modo il rapporto tra maschio e femmina
perde ogni solidità e stabilità,
e con esso perde solidità e stabilità la famiglia umana.
A fare le spese di questa nuova situazione
sono naturalmente i cuccioli
che si vedono privati,
durante il prolungato periodo di dipendenza infantile,
delle attenzioni genitoriali di cui hanno bisogno.
Perde solidità la famiglia.
Perde solidità la società umana.
Ripristinare il possesso e il controllo del maschio sulla femmina
e le leggi, le abitudini e le convenzioni sociali
che garantiscono quel possesso e quel controllo
è la sola strada possibile
per ridare solidità e stabilità
alla famiglia e alla società umana.