Peccato originale, colpa, peccato e senso di colpa del cattolicesimo sono i presupposti necessari della più subdola ma efficace tecnica di controllo dell’altro e dei suoi comportamenti: la colpevolizzazione

 

 


 

Colpevolizzare un individuo è sicuramente la tecnica più efficace per poi controllarlo.

Un individuo profondamente colpevolizzato, ancor meglio se nei primi anni di vita, conserverà per tutta la vita la psicologia del “colpevole” e farà di tutto per farsi accettare dagli altri, pur di avere delle conferme che gli permettano di superare il suo senso di colpa.

Tutta l’educazione cattolica, ben consapevole di questo meccanismo psicologico, si fonda sul “peccato” e sul “senso di colpa”.

Per rendere perfetto e perfettamente funzionante quel meccanismo si inventa addirittura che l’essere umano nasce già colpevole, col “peccato originale”,

Colpevole di nascere, colpevole di vivere.

Per rafforzare ulteriormente questa prima “introduzione della colpa, del peccato e del senso di colpa” si colpevolizza poi nel bambino, sin dalla prima infanzia, ogni sano e naturale istinto egoistico.

Il risultato di questa “educazione” sarà che un bambino di tre, quattro anni si sentirà colpevole di essere nato e di vivere, e per di più vivrà come una colpa ogni istinto egoistico, in realtà del tutto sano e naturale.

Il peccato e la colpa vengono così inseriti r istabilizzati in ogli individuo, che a questo punto, sentendosi peccatore e colpevole, farà di tutto per riscattare i suoi “peccati” e le sue “colpe”.

Per tutta la vita il poveretto cercherò  disperatamente di compiacere tutti e di piacere a tutti, allo scopo di “riscattarsi dalle sue colpe”, che in realtà non esistono, ma che lui sente come profonde e reali, perchè un attenta e subdola “attività educativa” le ha inserite e stabilizzate in lui.

Si avranno così degli indiividui “peccatori e colpevoli”, quindi pervasi dal desiderio di essere accettati dagli altri, dalla comunità, per superare i problemi psicologici che la sensazione di essere in peccato ed in colpa generano in essi, e quindi disposti a tutto per essere accettati.

A questo punto “l’attività educativa” è compiuta.

Basterà alternare sapientemente l’ accettazione come risposta ai comportamenti voluti e il rifiuto come risposta ai comportamenti non voluti per indirizzare ogni individuo verso i comportamenti che si vogliono da lui.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...