Appare sempre più evidente, alla luce del sole di luglio e nel terso cielo estivo, che Il genio si muove nella follia e resta a galla davanti alle consapevolezze che annegano gli altri nella demenza


Appare sempre più evidente,
alla luce del sole di luglio e nel terso cielo estivo,
che esistono ancora ben strani individui che “credono all’Umanità”.

Individui che continuano a mantenere immagini ideali e modelli ideali di Uomo

e ritengono probabile, possibile o addirittura certa

un’evoluzione, un progresso, una crescita

degli esemplari della specie Homo Sapiens

finalizzata a raggiungere quei modelli.

Un delirio personale, un desiderio di illusione

che resiste nonostante tutta la storia umana,

ma anche la più banale cronaca quotidiana,

mostri in modo inoppugnabile ed inequivocabile

la realtà degli esemplari della specie Homo Sapiens

nei loro comportamenti quotidiani.

Li riconosci, i poveretti, dal loro modo di approcciare gli altri,

nei confronti dei quali si pongono del tutto fiduciosi e disponibili,

avendo come riferimento l’ immagine che hanno di essi

e ciò che pensano che essi siano,

del tutto privi della consapevolezza della loro realtà effettiva.

Li riconosci soprattutto a conclusione del rapporto con gli altri,

che era iniziato con quell’avvio fiducioso e disponbile.

Sono distrutti e delusi, spesso con le vite spezzate,

pieni di rancore e di risentimento,

generati dalle situazioni e dalle esperienze

che hanno dovuto affrontare nel rapporto reale con gli altri,

che hanno mostrato in modo spietato

la diversità tra la realtà degli esemplari della specie Homo Sapiens

ed il modello ideale che essi avevano di loro.

Una serie di situazioni e di esperienze

che dipende soltanto da loro e dai modelli ideali e mentali costruiti,

senza che gli altri ne sappiano alcunchè,

che avrebbero potuto evitare

se avessero conosciuto fin dall’inizio la realtà effettiva degli altri,

e, conseguentemente, si fossero rapportati a loro

con la consapevolezza di quella realtà effettiva,

senza essere stravolti da quei fantasmi mental.

Ma la cosa più inverosimile e drammatica è che essi

continuano a delirare di Umanità e di progresso ed evoluzione dell’uomo

anche dopo tutte queste eaperienze negative

e nonostante ogni esperienza negativa,

resi ottusi dal lbisogno di credere a qualcosa,

che sia dio, l’umanità o chissà che altro,

che, è alla fin fine, il loro vero problema.

Da questa ottusa necessità di credere a qualcosa

si genera l’immane tragedia

in cui si perde tutta la loro esistenza

che sarà, alla fin fine,

soltanto la conseguenza necessaria ed inevitabile

del loro bisogno di credere a qualcosa,

del loro bisogno di illusioni.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...