Scioglietevi…Fluite…Liberatevi…Individualizzatevi…Decattolicizzatevi…Decomunistizzatevi…


La cosiddetta “comunità” è sempre e comunque un gregge,
costruito e tenuto in piedi, con metodi mafiosi,

da una piccolissima minoranza,

per annichilire gli individui in un’ unica massa, controllarli meglio,

e realizzare più facilmente i suoi interessi.

L’ unica realtà che esiste è l’individuo.
Una società giusta di liberi ed eguali

deve tener conto che l’ unica realtà è l’individuo

e fondarsi su un contratto sociale tra individui

che preveda l’uguaglianza di diritti e doveri di ogni individuo.

La cosiddetta “comunità” ha la funzionedi rendere impossibile una società di individui liberi ed eguali,

annichilendo i singoli individui in una comunità – gregge

per annichilire anche i diritti individuali di ciascuno,

ed evitare così che ciascun individuo,

annichilito ed irretito nella massa,

sia consapevole dei suoi diritti e lotti per difenderli e tutelarli.

In questo modo è più facile

per una piccolissima minoranza di individui,

che possiede tutto e controlla tutto,

sottomettere, controllare, usare e gestire tutti gli indvidui,

dopo averli annichiliti in una massa

e spogliati di tutti i loro diritti.

A creare ed a tenere in piedi una comunità – gregge

è infatti sempre e comunque una piccolissima minoranza di indivdui,

che, per realizzare i suoi interessi,

trova più facile accorpare tutti gli individui in un unico gregge,

per portarli dove vuole e fargli fare quello che vuole,

allo scopo di gestire e tutelare i suoi interessi,

dopo aver verificato

che sottomettere ed usare, controllare e gestire

tutti gli individui, uno per uno,

è praticamente impossibile.

Sta ad ogni individuo intelligente,

che vuole costruire una società di individui liberi ed eguali,

fondata sull’individuo e sull’uguaglianza di diritti e doveri tra gli individui,

rivelare vera la natura della comunità – gregge,

sempre mafiosa, ingiusta e diseguale

in quanto strumento degli interessi di pochi

che controllano tutti gli altri.

Per raggiungere questo scopo

bisogna portare all’extrema ratio, alla violenza criminale,

al di fuori di ogni legge e diritto positivo,

le tecniche di intimidazione della comunità – gregge – mafia,

per poi denunciarle.

Vediamo come fare, partendo da un’analisi delle caratteristiche

della comunità – mafia – gregge

e delle tecniche di costrizione ed intimidazione dell’individuo da essa usate.


Ribadisco innanzitutto che
ogni “comunità” è sempre e comunque un gregge,

creato e guidato da uno o da pochi, per portare tutti gli altri dove vuole il padrone.Ogni comunità è insomma una realtà mafiosa e criminale,

che ha come scopo quello di cancellare il fondamento naturale

di ogni convivenza civile e di ogni società umana:

L’UGUAGLIANZA TRA GLI INDIVIDUI CHE LA COMPONGONO.


Il presupposto che porta a creare le comunità, cioè il gregge,
è che è molto più facile portare un gregge dove si vuoleche i singoli individui uno per uno.

Il gregge va dove va la pecora che sta davanti,

e. ove ciò non avvenga,

dove vogliono il cane ed il pastore, pagati dal padrone,

quindi dove vuole il padrone,

a farsi tosare per permettere al padrone di fare lana.

I singoli individui, invece, vanno convinti uno per uno

e questo richiede più tempo e più energia,

ma soprattutto ogni individuo che resta fuori dal gergge

conserva la consapevolezza dei suoi diritti individuali,

senza annichilirsi all’ionterno della comunitù – gregge.

Per questo scopo quelli che vogliono portare tutti dove vogliono loro,

per realizzare i loro interessi e per fare i loro comodi,

si inventano le cosiddetta “comunità”,

greggi guidati da un cane e da un pastore

per portare le pecore a tosare

e fare lana per il padrone.

Creare una comunità – gregge

vuol dire necessariamente

irretire tutti gli individui in un gregge,

con le buone o con le cattive.

Chiunque voglia creare una comunità – gregge – mafia

per portare tutti dove vuole lui

deve fare i conti con un problema che ogni volta si crea:

un gran numero di individui che non vuole entrarci,

perchè conosce perfettamente la funzione

della comunità – mafia – gregge

e preferisce, naturalmente,

conservare la sua condizione di individuo libero.

Accade così che Individui che esprimono un loro diritto naturale e legittimo

devono essere costretti,

passando sopra ai loro diritti naturali e legittimi

che permettono loro di rimanere liberi,

ad entrare nel gregge.

Per questo motivo ogni comunità – gregge

mette a punto e realizza concretamente

tutta una serie di tecniche finalizzate

a portare a forza l’individuo nel gregge.

Sono le tradizionali tecniche mafiose

di intimidazione fisica e psichica,

di violenza fisica e psichica,

che ogni comunità usa,

perchè ogni comunità è sempre e comunque una mafia.

1) Colpevolizzazione e criminalizzazione dell’individuo

(il peccato originale, il senso di colpa, il peccato tout court dellla chiesa cattolica,

che è la comunità originaria, il gregge originario, la mafia originaria).

2) Emarginazione ed isolamento dell’individuo

(tecnica sofferta e subita soprattutto dai più deboli, da quelli che hanno

grosse carenze affettive e sindrome di abbandono)

3) Indebolimento dell’individuo con attacchi psicologici personali

finalizzati a ridicolizzarlo e diminuire e/o distruggere la sua autostima)

4) Violenza fisica e psichica di tipo intimidatorio,

al di fuori di ogni legge e diritto positivo

L’individuo intelligente, che vuole far manifestare e rivelare

la natura criminale e mafiosa di ogni comunità – gregge,

deve farla giungere a questa extrema ratio,

mantenendo intatta la sua libertà individuale

dopo l’uso delle altre,

per mostrare a tutti e rendere tutti consapevoli

di quella vera natura, mafiosa e criminale,

e dei veri intenti di difesa e tutela degli interessi di pochi,

contro l’uguaglianza di diritti e doveri tra gli individui.

che la comunità – gregge – mafia si prefigge.

Lo scopo finale è quello di mostrare

che l’illegalità e la criminalità

stanno proprio nella comunità – mafia – gregge,

che nasce ed esiste per cancellare l’uguaglianza tra gli individui

e l’uguaglianza di diritti e doveri dei componenti di una  società umana,

e non nell’individuo che si limita a voler vedere rispettati

i suoi diritti individuali,

uguali a quelli di tutti gli altri come i suoi doveri.

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