Chi ha detto che dopo aver fatto l’Italia bisognava fare gli italiani ha dmenticato che gli italiani, come tutte le puttane e tutti i figli di puttana, più che “farsi liberi e dignitosi” preferiscono “essere fatti” per guadagnarsi di che vivere (Giamba)

 


Gli italiani, figli di puttana educati dai preti,

gli inventori dell’amore per il prossimo,

sono bravissimi a “simulare l’amore”

verso il Grande Padre di turno,

quello che tromba temporaneamente

la Grande Madre Puttana Italia,

per raggiungere  i loro interessi,

come tutte le puttane,

come tutti i figli di puttana,

che imitano in quel modo la madre.

Gli italiani, da bravi bastardi e  figli di puttana,

non amano proprio nessuno,

e proprio per quello sono bravissimi a “simulare l’amore”

quando gli conviene, verso chi gli conviene,

per ottenere i suoi scopi.

In particolare, da buoni bastardi e figli di puttana,

privi pertanto di un padre certo,

sono bravissimi a “simulare amore”

verso il Grande Padre di turno,

cioè l’uomo o gli uomini temporaneamente potenti

che trombano la loro Grande Madre Puttana Italia,

che possono assicurargli dei vantaggi,

si chiamino, per restare negli ultimi due secoli,

Mussolini, Andreotti, Craxi o Berlusconi.

In realtà l’italiano medio,

da bravo figlio di puttana,

è assolutamente indiffferente al Grande Padre di turno,

ma sa che egli è quello che tromba la Grande Madre Italia

e che deve essere gentile con lui.

come lo è la sua Grande Madre Puttana:

per quello gli dà il culo, gli lecca il culo

ed è disposto a siddisfralo in tutti i modi possibili ed immaginabili,

imitando in questo la Grande Madre Puttana Italia,

giungendo fino a simulare anche amore per lui,

perchè sa che in questo modo otterrà di più da lui.

Tutto questo ovviamente finchè egli è ricco e potente,

insomma finchè tromba la Grande Madre,

ma aspettando già il momento in cui quello cadrà nella polvere,

per accusarlo di tutte le nefandezze,

sputargli addosso ed esclamare “sinceramente sdegnato”:

“L’avevo sempre detto io che ra un poco di buono”.

Una tecnica che il bastardino figlio di puttana,

figlio della Grande Madre Italia Puttana

e figlio di madri trombate e fecondate da tutti i popoli di passaggio,

ha imparato appunto dalla secolare dipendenza dai potenti di passaggio,

e che continua a portare avanti anche adesso,

che potrebbe essere libero.

Servo nato,

debole, falso e subdolo come tutti i figli di puttana e i bastardi,

un pò Don Abbondio,

che ha paura di opporsi al potente ed alle sue ingiustizie per vigliaccheriia,

un pò Griso,

che si fa servo del potente ingiusto per ricavarne vantaggi

e poi lo vende quando cade in fallimento,

l’italiano medio

ripete da secoli la stessa tecnica

e si ripropone da secoli allo stesso modo.

“Corre in aiuto del vincitore”

beninteso dopo essersi accertato che la sua vittoria

è certa e stabile e durerà un pò,

simula amore, gli lecca il culo ed è disposto a tutto

per ottenere da lui quello che gli serve,

e lo fa consapevolmente e cinicamente,

aspettando sin dall’ inizio il momento

in cui quello finirà nella polvere

per sfogarsi delle umiliazioni che peraltro si è autoimposto,

rinnegandolo, sputandogli addosso

e stigmatizzando tutti i suoi compportamenti.

Per poi “correre in aiuto del nuovo vincitore”,

anche qui, beninteso, dopo essersi accertato

che abbia vinto veramente e che la sua vittoria

gli assicuri un periodo stabile e prolungato di potere.

In attesa del momento finale in cui potrà sputargli addosso.

Totalmente privo di dignità e di rispetto per se stesso,

quindi anche per gli altri,

totalmente privo di autostima

della volontà e della capacità di difendere la sua libertà

ed i suoi diritti individuali,

come tutti i bastardi ed i figli di puttana,

l’italiano medio ripete in modo coatto

questo comportamento, da secoli,

e se lo tramanda generazione dopo generazione,

assolutamente incapace di essere libero e di avere una dignità,

come tutti i bastardi ed i figli di puttana.

Non c’entra niente Berlusconi.

Non c’entravano niente, prima di lui,

Craxi, Andreotti e Mussolini,

non c’entreranno ninete tutti aquelli che verranno dopo

per fare la stessa cosa.

Essi non fanno altro che trattare ed usare come servi dei servi nati,

riducendoli a schiavi sottomessi,

disposti a tutto per ottenere

quello che gli serve per sopravvivere.

E dopo Berlusconi ce ne sarà un altro, come lui,

che lo sostituirà nel fare quello che ha fatto lui,

e, prima di lui, Craxi, Andreotti e Mussolini.

Chi ha detto che dopo aver fatto l’Italia

bisognava fare gli italiani

ha dmenticato che gli italiani preferiscono “essere fatti”

per guadagnarsi di che vivere,

come tutte le puttane,

come tutti i figli di puttana.

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