E’ assolutamente necessario ed inevitabile che sgorghino solo cialtronate e mistificazioni da pensieri ed azioni di cialtroni e mistificatori che diffondono sulla Terra da secoli cialtronate e mistificazioni come dei, vite eterne e morti che resuscitano

Quando avete a che fare

con sacerdoti di ogni religione

e discepoli dei sacerdoti di ogni religione

tenete conto che avete a che fare

sempre e comunque

con dei cialtroni

che mistificano sempre e comunque.

LA RELIGIONE E’ MISTIFICAZIONE,

ANZI DI PIU’, LA MISTIFICAZIONE ORIGINARIA,

PERCHE’ MISTIFICA LA REALTA’ STESSA DELLA VITA E DELLA MORTE.

La visione religiosa della vita

è una mistiifcazione della realtà naturale della vita e della morte.

La realtà naturale della vita e della morte

degli esemplari della specie Homo Sapiens,

come quella di tutti gli esseri viventi,

è fatta di una nascita,

di una esistenza naturalmente precaria

ed infine di una morte.

Gli esemplari della specie Homo Sapiens

hanno sviluppato nei millenni un’evoluzione cerebrale

che gli permette di essere consapevoli della realtà della vita e della morte,

poichè il loro cervello evoluto, di fronte ad un loro simile morto,

gli permette di effettuare la deduzine logica:

“Se lui è morto, io, che sono come lui, morirò come lui”.

La maggior parte degli esemplari della specie Homo Sapiens

non regge questa consapevolezza

e per essi viene creata e spacciata

la mistiifcazione chiamata “religione”:

si inventa che la vita è eterna e che continua dopo la morte,

per cancellare la consapevolezza della morte,

si inventa che esiste un essere soprannaturale

onnipotente, onnisciente ed onnitutto

che, opportunamente sollecitato con rituali e preghiere,

aiuta e provvede,

per cancellare la consapevolezza della precarietà dell’esistenza.

LA RELIGIONE E’ QUINDI MISTIFICAZIONE,

ANZI DI PIU’, LA MISTIFICAZIONE ORIGINARIA,

PERCHE’ MISTIFICA LA REALTA’ STESSA DELLA VITA E DELLA MORTE.

Chi ha creato la mistificazione originaria chiamata “religione”,

chi cresce educato in questa mistiifcazione,

col cervello impregnato di questa mistificazione,

ha di conseguenza un cervello portato istintivamente

alla mistificazione,

e mistificherà sempre e comunque nella sua vita,

non solo riguardo alla vita ed alla morte,

ma in ogni suo pensiero, in ogni sua parola ed in goni sua azione.

Quando avete a che fare con preti e discepoli dei preti

tenete conto di questa loro forma mentis,

educata alla mistificazione,

cresciuta nella mistificazione

e portata naturalmente a mistificare,

e non dimenticate mai questo loro modo di essere

quando avete a che fare con loro.

Il prete ed il discepolo del prete

mentono sempre e comunque,

mistificano sempre e comunque,

consapevolmente e/o inconsapevolmente,

perchè il loro cervello è educato alla mistificazione,

impregnato di mistificazione

portato strutturalmente a costruire mistificazioni,

insomma capace solo di mistiifcazioni.

La loro operazione di mistifcazione

inzia sempre approcciando l’interlocutore “simulando amore”

e “dissimulando aggressività”,

per blandire l’aggressività naturale dell’interlocutore,

accattivarsi la sua simpatial la sua apertura e la sua disponibilità

e preparare in questo modo la condizione psicologica ideale

per proporre le sue mistificazioni,

allo scopo di aumentare le probabilità di farle passare nell’altro.

La religione per questo scopo ha inventato il cosiddetto

“amore per il prossimo”,

un fantomatico ed inesistente interesse

di ogni esemplare dela specie per tutti gli altri esemplari della specie,

prendendo come modello l’interesse reale

del genitore per il cucciolo generato,

peraltro di natura meramente egoistica,

in quanto finalizzato alla sopravvivenza del cucciolo generato,

e, con esso, del proprio corredo genetico.

Estendere questo interesse agli esemplari adulti,

far credere che esso esista tra esempalri adulti della specie,

vuol dire mantenerli in condizione infantile,

come cuccioli in attesa dell’intervento dei genitori,

ed in questo modo,

simulando interesse nei loro confronti,

creare la premessa, il presupposto

per il proprio intervento mistificatorio.

MISTIFICARE UN INTERESSE REALE PER I PROPRI SIMILI

ALLO SCOPO DI MANTENERLI IN CONDIZIONE INFANTILE

SERVE CIOE’ A CREARE LE PREMESSE INDISPENSABILI

PER POI FAR PASSARE

LE MISTIFICAZIONI.

E’ dunque sicuramente questo il momento decisivo per evitare di subire

le mistificazioni di preti e discepoli dei preti:

si tratta semplicemente di essere consapevoli

del fatto che il loro “amore per il prossimo” in natura non esiste,

quindi che il loro interesse per gli altri è sempre e comunque simulato,

allo scopo di blandire la loro aggressività,

mantenerli in condizione infantile

ed aumentare la probabilità di far passare le proprie mistifcazioni.

E’ necessario pertanto, nel momento in cui questo approccio si manifesta,

mantenere la propria condizione di esemplari adulti della specie,

sanamente e naturalmente egoisti,

sanamente e naturalmente aggressivi,

sanamente e naturalmente dotati di una capacità individuale

di vedere la realtà,

di pensare e di mantenere una propria visione libera ed individuale

della realtà delle cose.

Per riconoscerli basta sapere

che il loro approccio agli altri

non è mai da esemplare adulto ad esemplare adulto,

ma sempre SIMULANTE AMORE,

simulante interesse per gli altri.

Ogni volta che qualcuno vi approccia in questo modo

è un prete o un discepolo di prete,

quindi un mistificatore della realtà,

un cialtrone da cui dovete aspettarvi solo mistificazioni e menzogne.

Per riconoscerli basta sapere

che essi non si presentano mai pensando e parlando,

proponendo argomenti ragionevoli per convincervi,

cercando di convincervi

ed accettando serenamente e naturalmente

il fatto che al termine del dialogo ognuno rimanga della sua opinione.

I cialtroni non si presentano mai con argomenti,

come fa un esemplare adulto con un esemplare adulto,

ma “simulando amore”,

per blandire l’aggressività dell’altro,

ridurlo in condizione infantile

e preparara così il terreno fertile

per poi operare con le proprie menzogne e le proprie mistifcazioni.

Da questo li riconoscerete,

da questo modo di approcciarvi.

Ogni volta che qualcuno vi approccia in questo modo

è un prete o un discepolo di prete,

quindi un mistificatore ed un cialtrone,

da cui guardarsi attentamente.

Tenete desto il vostro sano e naturale egoismo.

Tenete viva la vostra sana e naturale aggressività.

Tenete vigile il vostro cervello ed i vostrii sensi

e la loro capacità di percepire la realtà,

di conoscere la realtà

e di costruire una immagine verosimile della realtà.

Restate esemplari adulti della specie,

liberi, autonomi, indipendenti,

capaci di vedere, di pensare e di capire da soli

e portate avanti serenamente queste vostre capacità.

In questo modo eviterete ogni intrusione dei cialtroni

nel vostro pensiero, nelle vostre azioni e nella vostra vita

e rimarrete individui liberi e consapevoli,

capaci di costruire da soli

il loro pensiero, le loro azioni e la loro vita.

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